Itinerari 2018-02-27T12:17:35+00:00

B&B GIARDINI E MARE QUARTU SANT’ELENA – ITINERARI 

Giardini e Mare ha predisposto delle pagine informative a disposizione di tutti gli utenti per poter meglio conoscere le bellezze della Sardegna.

Cliccando sulle voci di menù appositamente create potrete conoscere le località più belle del Sud Sardegna

Cagliari (in sardo Castéddu) è il capoluogo della provincia di Cagliari e della Regione Autonoma della Sardegna.

A Cagliari si trovano importanti testimonianze medievali, opere architettoniche come la chiesa paleocristiana di San Saturno, uno dei luoghi di culto più antichi della Sardegna, e le superstiti torri pisane dell’Elefante e di San Pancrazio, che costituiscono l’accesso principale per entrare nell’antico quartiere Castello, ancora in gran parte cinto da mura.

Bastione Saint Remy (Piazza Costituzione)

E’ una delle fortificazioni più importanti di Cagliari, situata nel quartiere Castello. Con la monumentale scalea e l’ampia terrazza panoramica costituisce una significativa testimonianza dell’età umbertina. Fu costruito alla fine del XIX secolo sulle mura antiche della città.

Tutto l’edificio, è fatto in stile classicheggiante, con colonne corinzie, e fu costruito in calcare bianco e giallo. Fu inaugurato nel 1901. La scalinata a doppia rampa, con la quale si entra dalla piazza Costituzione, si interrompe nella Passeggiata Coperta, e si conclude sotto l’Arco di trionfo, nella Terrazza Umberto I. Nel 1943, la scalinata e l’Arco di trionfo vennero danneggiati gravemente dalle bombe della Seconda guerra mondiale, ma finita la guerra vennero fedelmente ricostruiti.

Cattedrale Santa Maria (Duomo)

In questa chiesa, costruita tra il XII e il XIII secolo, ogni epoca e ogni dominazione hanno lasciato tracce interessanti: il pulpito scolpito fra il 1159 e il 1162 per la cattedrale di Pisa, che la città toscana donò a Cagliari, il trittico del fiammingo Gérard David, lasciato da un soldato spagnolo che lo aveva rubato nel sacco di Roma, il cenotafio di Martino II d’Aragona, le tombe di Casa Savoia. Sotto l’altare, nel Santuario dei Martiri costruito agli inizi del ‘600, sono custodite le ossa riportate alla luce nell’area cimiteriale della basilica di San Saturno, attribuite a Santi Martiri.

Il Duomo di Cagliari mostra interventi pittorici di diverse epoche e scuole. Quella genovese all’interno dove sono conservati due splendidi pulpiti romanici) e quella di stile pisano-lucchese all’esterno.

Torre di San Pancrazio e Torre dell’Elefante (Piazza Indipendenza e via Università)

Furono costruite sotto il dominio pisano dall’architetto Giovanni Capula, rispettivamente nel 1305 e nel 1307. Con la loro massiccia mole costituiscono un bell’esempio di architettura militare del Medioevo e una testimonianza preziosa e significativa della primitiva cinta muraria della città.

Il nome della Torre di San Pancrazio, deriva da una chiesetta omonima esistente un tempo nei suoi pressi. La sua terrazza, che corrisponde al punto più alto di Cagliari, servì a Lamarmora da base per il rilevamento trigonometrico di tutta la Sardegna.

Anche la Torre dell’Elefanta fa parte della cinta fortificata del Castello di Cagliari. Il suo nome deriva da una piccola statua, rappresentante un elefante, posta su un suo lato, che era uno degli stemmi di Pisa.

Santuario di Nostra Signora di Bonaria

Il Santuario, primo esempio di architettura gotico-catalana in Sardegna, sorge sul Colle di Bonaria, nel luogo (allora detto di Buenaire, cioè “buona aria”).

E’ un complesso religioso, santuario mariano, più importante della Sardegna per la Chiesa cattolica, è costituito da una chiesa piccola (il vero e proprio Santuario, di origini trecentesche) a cui si affianca un tempio più grande, elevato al titolo di Basilica Pontificia Minore da Pio XI nel 1926.

Necropoli Punica

Situata nel colle del quartiere di S. Avendrace, risale al secolo IV a.C..

Una parte della Necropoli comprende numerose tombe del tipo a pozzetto rettangolare; nella parte più elevata della Necropoli, sono presenti le rovine di costruzioni punico-romane, ricche di mosaici.

Grotta della Vipera

Questo santuario fu eretto da Cassio Filippo in onore di sua moglie Attilia Pomptilla la quale sacrificò la sua vita agli dei per suo marito Cassio Filippo che, in esilio per volere di Nerone, si ammalò gravemente. La guarigione avvenne e Cassio Filippo chiamò a raccolta tutti i poeti dell’isola per cantare il gesto della sua amata moglie. Chiamato Grotta della Vipera, il santuario è così detto per la presenza in rilievo di due serpenti nell’ingresso dello stesso.

Palazzo Comunale

In via Roma, fronte la Piazza Matteotti, sorge il Palazzo Comunale di Cagliari.

Eretto nel 1897 dall’architetto Caselli di Alessandria, la sua struttura è ispirata allo stile gotico-aragonese con due imponenti torri ai lati. Al pian terreno sono presenti tre sale, le quali contengono le opere e i dipinti del Figari, Marghinotti e di Pietro Cavaro.

Torre delle Stelle

A circa 20 chilometri da Cagliari arriviamo al complesso turistico di Torre delle Stelle, realizzato su un promontorio in località Cann’e Sisa, interamente occupato dalle innumerevoli villette dell’insediamento turistico.

Torre delle Stelle ha due spiagge che si raggiungono dall’interno dell’abitato, la spiaggia di Cann’e Sisa sulla destra e la spiaggia di Genn’e Mari sulla sinistra. In entrambe le spiagge, immerse in una bella pineta, si trova una sabbia candida su uno splendido mare trasparente.

A sud est della Sardegna,  e circa 15 Km da Villasimius, si trova questo piacevole villaggio immerso nel verde, che offre tranquillità, rilassamento e divertimento.
Ubicato su un promontorio fiancheggiato da  spiagge  di sabbia bianca e fine incastonate tra rocce di granito, il mare è di un colore verde smeraldo limpido e cristallino.

La Spiaggia del Riso

Villasimius è una vera perla del Mediterrano, localizzata nella punta più meridionale della costa Sud-Est dell’isola dei nuraghi.

Una interminabile sequenza di calette, golfi naturali, scogliere, piccole baie deliziose e spiagge incontaminate.

Il nome di questa spiaggia deriva dalla forma dei granelli che si possono trovare. Una lunga distesa facile da raggiungere a piedi. Alle spalle di questa spiaggia si trova un sito archeologico, sono state ritrovate alcune tombe neolitiche scavate nella roccia dette “domus de Jana” (“case delle fate”).

Nora

Nora è un’antica città di fondazione Shardana, nonostante precedentemente si pensasse fosse punica, capitale del popolo dei Noritani. È situata sul promontorio di Capo Pula, sulla costa meridionale della Sardegna ad ovest di Cagliari, attualmente nel comune di Pula.

Il nome deriva da un’antica voce mediterranea (nor- nur), attestato diffusamente in Sardegna e probabilmente riferibile al sostrato linguistico locale.

Sono state ritrovate tracce della presenza nuragica, ed è stata ipotizzata l’esistenza di una città portuale shardana di quest’epoca, nonostante sia difficile rinvenirne i resti a causa dell’improvviso innalzamento marino del 1200 a.C..

Tracce della ripopolazione sardo-fenicia si riferiscono all’VIII secolo a.C. (Stele di Nora, con iscrizione in un alfabeto simile al fenicio, con la più antica attestazione del nome della Sardegna), mentre i resti più antichi rinvenuti si riferiscono ad una necropoli con tombe databili tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C..

Rimangono pochi resti della città originaria (tophet, fondazioni di una struttura sacra dedicata alla dea Tanit, resti di fortificazioni, impianti artigianali nella zona più prossima al mare). I materiali rinvenuti nelle tombe attestano tuttavia il fiorire della città nel V e soprattutto nel IV secolo a.C. e i precoci contatti con Roma.

All’epoca della conquista romana della Sardegna (238 a.C.) si trattava probabilmente della più importante città dell’isola, scelta inizialmente come capitale della provincia romana di Sardegna e Corsica. In epoca romana fu municipio. I resti attualmente presenti testimoniano dello sviluppo della città in particolare nel II e III secolo d.C.

Della città romana si conservano i resti di numerosi edifici (Foro, teatro, impianti termali, case di abitazione), mentre i materiali archeologici testimoniano la continuazione e la prosperità dei commerci con le regioni affacciate sul mar Mediterraneo.

Chia

Frazione del Comune di Domus de Maria in provincia di Cagliari a sud-ovest della Sardegna,  è una piccola località balneare adagiata lungo la costa.

Contrariamente a tante località balneari del Mediterraneo caratterizzate da centri storici ove si svolgono le attività di interesse turistico-ricreativo, a Chia è il mare l’attrattiva più consueta e affascinante che con  la sua atmosfera selvaggia e i suoi profumi avvolgenti  cattura l’animo e lo sguardo di chi per la prima volta la sceglie come meta turistica.

Con i suoi 6 km di coste, bagnate da un mare limpido con colori che vanno da un azzurro intenso ad un verde smeraldo,  Chia  è una delle località  turistiche più rinomate della Sardegna. Qui, dove la natura è ancora incontaminata, le coste si alternano fra promontori alti e rocciosi e litorali bassi e sabbiosi.

Ed è in queste coste, poco distanti dal noto insediamento punico di Nora, che tra il VI e VII  secolo a.C. sorgeva l’antica città cartaginese di Bithia della quale oggi purtroppo sono rimaste solo poche tracce visibili sul sito archeologico. Tutti i reperti rinvenuti nel corso degli scavi effettuati sono conservati presso il Museo Archeologico di Cagliari ed il Museo di Domusdemaria.

Barumini è situato alle falde della Giara di Gesturi, nella valle del fiume Mannu, in piena Marmilla.

Su Nuraxi (in sardo campidanese, in italiano Il nuraghe), sorge ad Ovest del centro abitato di Barumini, tra il margine occidentale del Sarcidano e della Marmilla, in Sardegna. Si trova su un’altura dominante una vasta pianura, ad un’altitudine di 238 metri s.l.m., e si staglia inconfondibilmente lungo il profilo orizzontale dell’altopiano basaltico della Giara di Gesturi, situato subito dopo, verso Nord.

Si tratta di una città nuragica sviluppatasi intorno ad una grande fortezza tra il XIII ed il VI secolo a.C.. La struttura de su Nuraxi è costituita da un torre centrale a tre piani (alta 18,60 m.) – edificata intorno al 1100-1050 a.C. – e dall’organismo quadrilobato con torri, cortile e la spessa muraglia che recinge il quadrilatero (posteriore di 300 anni). Nella seconda metà dell’ VIII secolo a.C. gli ampi bastioni difensivi che collegavano tra loro le torri furono ulteriormente rinforzati e l’ingresso alla reggia spostato a Nord – Est. All’esterno della cinta muraria si estendeva un villaggio composto da una cinquantina di capanne, edificate a pianta circolare tramite grossi massi murati a secco e ricoperte con tetti di forma conica in legno e frasche. Durante il VI secolo a.C., la reggia subì distruzioni e fu poi successivamente ripristinata in epoca Cartaginese per poi essere occupata dai Romani, prima di essere abbandonata definitivamente.